Ci sono i padiglioni di facebook e second life al festival della creatività di Firenze. Tra Jovanotti e Oliviero Toscani si intrappone Margherita Hack e sono loro tre che attirano il grande pubblico. La presentazione dell'Orlando Lab di Jovanotti dura circa due ore e dopo si tuffa con tutta la sua energia a rispondere a tutte le domande dei giovani e meno giovani che lo seguono ormai da anni, è un discorso molto sobrio quasi soft. Si rivolge ai politici in maniera blanda ma dice sicuramente parole che tutti vorrebbero sentire, i ragazzi andrebbero ascoltati su cosa vogliono dalla scuola, parole sante.
Meno politicamente corretto, ma diretto come sempre, è sicuramente Oliviero Toscani, il genio sregolato della fotografia italiana, «su questo festival che è un non senso, perché la creatività è sovversiva è azione, e quindi mettere insieme in un festival la creatività è negare la sua stessa natura, è concepirla alla maniera dei politici in abito grigio, di cui questo posto è pieno. La creativita è azione, è occuparsi dell'uomo e qui non vedo nessuno interessato alla questione, nessuno che parli della crisi delle realazioni o della mancanza d'acqua nel pianeta ».
L'astrofisica italiana invece spara a zero e a noi piace così, schietta e diretta, si rivolge a tutti quelli che sono contrari alla ricerca sulle cellule staminali, a chi è contrario alle coppie di fatto, che loro siano gay o etero e sopratutto si dice per l'ennesima volta favorevole ad una legge sul testamento biologico. Speriamo che qualcuno l'abbia ascoltata e non solo sentita.
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