Il 15 gennaio Margherita Hack, sarà presente al festival della scienza di Roma che si rivolgerà tutto al mondo del cosmo. Il suo intervento è stato pubblicato su Il Messaggero e si può cominciare a leggere che:
"Non possiamo vedere direttamente le immagini dell’universo nei primi 400.000 anni perché il gas è completamente ionizzato, e del tutto opaco alle radiazioni. Solo dopo i primi 400.000 anni, quando la temperatura, a causa dell’espansione è scesa da miliardi di gradi a circa 3.000 gradi, il gas diventa neutro e trasparente alla radiazione e la “radiazione fossile” ci mostra l’immagine dell’universo primordiale che arriva liberamente fino a noi. Però la temperatura e densità calcolate ci permettono di stabilire che nei primi istanti dopo l’inizio dell’espansione (che chiameremo per brevità l’inizio, anche se non sappiamo se sia stato veramente l’inizio dell’universo) l’universo era una zuppa di particelle elementari in un mare di radiazione di altissima energia- raggi gamma e raggi X."
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